Come fare smiley piercing da sola

lo smiley piercing è uno dei piercing più gettonati tra i giovani, ma può essere costoso o non avere il permesso dei genitori. Perciò è possibile farselo da soli prestando le dovute attenzioni.

Uno smiley piercing è un piercing che viene fatto sul frenulo superiore delle labbra, che è quel piccolo lembo di pelle che collega la gengiva sopra ai vostri incisivi con il labbro superiore.

Il nome è dato dal fatto che è visibile solo quando si sorride ed è forse uno dei tipi più folli di piercing, ormai gettonatissimo tra le più giovani e anche uno dei meno dolorosi.
Ci sono molte ragazze che preferiscono farlo da sole, senza affidarsi a nessuno, magari perché non hanno l’approvazione da parte dei propri genitori, o semplicemente per risparmiare dei soldi. Noi consigliamo sempre di andare da dei professionisti; la salute e l’igiene sono fondamentali, per tutti i tipi di piercing.

Come fare smiley piercing da sola?

A volte può succedere che fare un piercing del genere sia costoso e necessiti del permesso dei genitori; ma se fremete dalla voglia di averne uno, ecco come farlo da sola.

Come prima cosa bisogna forare centro delle labbra, il frenulo, per ben due volte. Poi assicurarsi di utilizzare originale liquido (arancione) per pulire la parte esterna; è di fondamentale importanza non usare nessun sapone con profumi o lozioni che possano causare infezioni. Inoltre assicurarsi di utilizzare materiale antibatterico e fate questo almeno due volte al giorno. Ideale sarebbe dopo ogni pasto, la mattina quando ci si sveglia e prima di andare a letto (Un’altra opzione è uno spray Bactine, ma personalmente preferisco il sapone). Infine collutorio di qualsiasi marca, purché sia antisettico.

Quanto ci mette a guarire?

Questo piercing viene fatto in una zona molto delicata, perciò in seguito è necessaria un’adeguata cura al fine di evitare di contrarre potenziali infezioni. Essendo in bocca, lo smiley è chiaramente esposto a tutto quello che ingeriamo, sia liquido o solido. E’ molto importante, almeno per i primi tempi, prestare un po’ più d’attenzione a non bere cose che potrebbero irritare il frenulo come caffé, alcolici e bevande ustionanti; per quanto riguarda il cibo, evitare piccante, pietanze eccessivamente speziate o pastose, come ad esempio la Nutella. Un altro aspetto fondamentale da tenere in considerazione è l’igiene orale, lavarsi i denti con più attenzione per eliminare tutti i batteri possibili, usando anche un collutorio senza alcool. Fare anche dei risciacqui giornalieri con acqua e sale per disinfettare la ferita e per la pulizia orale. La ferita richiede minimo dalle 6 alle 8 settimane per guarire.

Pericoli

L’infezione da piercing è purtroppo una delle tante controindicazioni, soprattutto se la cura e la guarigione sono parziali e trascurate. L’infezione si riconosce in diversi modi, la prima riguarda la zona circostante dove può gonfiarsi e diventare rossa e dolorante al tatto; il piercing può inoltre emettere un liquido giallastro e maleodorante, ovvero il pus. Questo è un vero e proprio segnale di inizio infezione, bisogna prendere subito le adeguate precauzioni per evitare peggioramenti e che l’infezione si espanda. Ciò potrebbe verificarsi anche per infezioni allergiche, per questo consigliamo gioielli di titanio, d’oro a 14 carati o di acciaio chirurgico. Per capire il tipo di gioiello con cui si rischia di meno, vi consigliamo di consultare il vostro dentista sulle varie opzioni. L’infezione nasce anche, da delle ferite o a un trauma, riguardante la zona indicata.

Come scegliere il tipo di piercing

Per quanto riguarda la scelta dei tipi di piercing, si consiglia assolutamente di optare per gioielli in acciaio chirurgico o oro. È necessario scegliere con cura il gioiello da indossare ed assicurarsi che non schiacci la pelle o, ancora peggio, strappi quel sottile lembo di pelle. Si raccomanda di evitare gioielli in nickel e in ottone, i quali potrebbero causare reazioni allergiche. È molto probabile che si creino dei tagli all’interno della bocca causati dal bilanciere o dall’anello.

Scritto da Simona Bernini

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